La scrittura fantasma non fa paura | Eccetera Eccetera
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La scrittura fantasma non fa paura


Quante persone esprimono il desiderio di scrivere un libro?
Lo scriverò ‒ dicono ‒ appena avrò un po’ di tempo.
Per dieci anni poi, il progetto finisce nel dimenticatoio.

 

Se questa storia vi suona familiare è normale. Scrivere non è come pensare di scrivere.

 

Per scrivere un testo, sia esso complesso o molto semplice, è necessario possedere delle conoscenze specifiche. Oltre all’uso di un italiano impeccabile ‒ fattore troppo spesso sottovalutato ‒ è necessario saper leggere e saper creare.

 

L’idea, nell’approccio alla scrittura creativa, spesso si basa sullo scrivere di getto ciò che si ha nella testa.
Se da un lato questo può essere un inizio, non è che la punta di un iceberg nel completamento di un’opera.

 

La comunicazione e la scrittura tengono infatti conto di moltissime variabili. La composizione di un’idea, l’intreccio della trama, la caratterizzazione dei personaggi, la scelta delle macro sequenze, il linguaggio appropriato, le tecniche narrative, la scelta del narratore, la cura del finale e così via.

 

Quando tutto questo viene eseguito per la prima volta, la complessità aumenta esponenzialmente.

 

Paradossalmente però, la maggior parte delle persone che desidera scrivere un libro, lo fa per la prima volta e solo una piccola parte di loro lo farà in maniera continuativa.

 


In entrambi i casi, in mancanza di tempo o di esperienza, ci si affida al Ghostwriter.

 

Il Ghostwriter è quella figura professionale che prende in carico dei lavori letterari e che cede la paternità della sua opera a favore dell’autore che la pubblicherà.

 

È il caso di affidarsi ad un Ghostwriter?

 

Nel caso in cui l’autore non avesse maturato competenze sufficienti ad essere autonomo o nel caso lo stesso autore non avesse tempo da dedicare alle nuove stesure, ecco che il ghostwriter diventa necessario.

 

Se per un’opera di fantasia destinata al grande pubblico, questa figura professionale può risultare fondamentale, lo è ancor di più per tutte quelle persone e quegli imprenditori che desiderano pubblicare le proprie idee o le proprie biografie.

 

Come lavora un ghostwriter?

 

1. Colloquio conoscitivo: prima di tutto, il ghostwriter conosce il committente. Il primo contatto avviene solitamente attraverso una telefonata o un appuntamento.

 

2. Stesura dell’idea / proposta di progetto: dopo aver fissato alcuni concetti principale sul lavoro da svolgere, il ghostwriter propone un’idea ragionata sul piano dell’opera e si confronta con il committente. Se l’idea è vincente, entrambe le parti firmano insieme un contratto di ghostwriting.

 

3. Conoscenza e comprensione: autore e ghostwriter effettuano assieme una serie di interviste per poter comprendere al meglio come sviluppare l’opera creativa.

 

4. Stesura: una volta che tutte le informazioni necessarie sono chiare e disponibili per il ghostwriter, egli procede alla stesura scritta del lavoro. A sua discrezione, procede per step, facendo visionare le bozze all’autore per correggere eventuali imperfezioni.

 

5. Editing: si procede all’editing ed alla correzione di bozze del testo. Questa è la fase più importante poiché si aggiustano le sequenze, la trama ed i punti salienti.

 

6. Pubblicazione: il lavoro viene consegnato all’autore che apporrà il suo nome sopra di esso. È ora pronto per la pubblicazione.

 

 

È facile dedurre che la scrittura creativa non si può improvvisare. Per questo, rivolgersi ad un ghostwriter non diventa più solo una scelta di stile, ma anche una garanzia di successo.